mercoledì 12 agosto 2015

L'ANFITEATRO



II monumento fu realizzato in parte su terrapieno artificiale, in parte adagiato sul pendio collinare. L'ellisse, scavata solo parzialmente, era costituita da un anello esterno pilastrate e da un corpo centrale su tré livelli, occupati dalle gradinate della IMA, MEDIA e SUMMA CAVEA. I settori erano sostenuti da tré corridoi anulari e da ambienti delimi- tati da muri radiali generalmente non accessibili, tranne i due posti ai lati dell'asse maggiore, presso i quali si saliva all'IMA CAVEA. Il passaggio alle gradinate avveniva attraverso l'ambulacro; alla SUMMA CAVEA condu- cevano anche rampe poste lungo il portico esterno, di cui sono visibili solo le fondazioni in opera cementizia e parte dei plinti in pietra. Al centro dell'arena alcuni ambienti sotterranei con funzione di servizio (magazzino per le attrezzature, ricoveri per le bestie da combattimento, ecc.) sono scavati nella roccia e foderati in opera mista. L'anfiteatro, costruito in opera reticolata nel corso del I sec. d.C., ebbe grossi interventi di consolidamento strutturale durante il II sec. d.C., mediante muri di rinforzo in opera mista, fase in cui sono da ricondursi anche i sotterranei. L'edificio venne realizzato in un'area già edificata, saldan- do e perimetrando, con un muro in opera reticolata, due isolati dell'estrema periferia cittadina ed una strada. Numerose strutture plausibilmente abitative, non più visibili, rinvenute inglobate nei cunei e nella zona antistante l'anfiteatro, si riferiscono a fasi edilizie repubblicane ( III-I sec. 

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